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venerdì 25 gennaio 2013

Inaugurazione "Ospedale dei Bambini"

Inaugurato Ospedale dei Bambini e Luca Barilla si commuove

 
Taglio del nastro della nuova struttura d'avanguardia dedicata al padre Pietro, nel centenario della nascita. Fiume di autorità locali e nazionali. Il ministro della Salute Renato Balduzzi: "Quella volta che Parma salvò la mia terra..."
 
 
Torna bambino anche Luca Barilla. Si commuove quando parla dell'Ospedale dei bambini, inaugurato oggi ufficialmente alla presenza del ministro della Sanità Renato Balduzzi e del presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani. Ricorda il padre Pietro, fondatore dell'impresa, a cui è dedicato il nuovo polo pediatrico nel centenario della nascita: "Anche da quando non c'è più, è sempre al nostro fianco - la voce si spezza - ci tiene la mano mentre prendiamo le decisioni, ci ha insegnato cos'è il merito e la solidareità. Sono orgoglioso che sia stato intitolato a lui, credo che se lo meriti".
 
È tutto a misura dei più piccoli. Si può disegnare sulle pareti e appenderci le lettere magnetiche. Dalle finestre, enormi, entra la luce. Non sarà la cameretta di casa, ma è uno spazio proprio, personale. È a portata dei piccoli pazienti il nuovo Ospedale dei bambini del Maggiore. L'innovativa struttura sanitaria 0-18 anni dell'Azienda ospedaliero universitaria di Parma che inaugura ufficialmente venerdì 25 gennaio. Ma prima, mercoledì, la visita guidata agli spazi del rinnovato padiglione pediatrico del Maggiore.

"La storia del bambino non dev'essere solo la sua malattia", introduce Giancarlo Izzi in uno dei due ingressi su via Abbeveratoia (l'altro è per le urgenze). Alle sue spalle è installato un enorme plastico che riproduce la campagna attorno a Berlino. Regalo di Luca Barilla. Trenini che saettano, strade e auto in miniatura. Centinaia di ominini che vivono per finta. È uno spettacolo. "Questo è un ospedale diverso da tutti gli altri - prosegue il primario - perché ogni accorgimento, ogni dettaglio è concepito per chi qui si ritrova a viverci". Ed è così: le finestre toccano terra, così dal lettino si può vedere cosa succede fuori, e ci si più affacciare senza essere presi in braccio. Le porte del bagno si aprono in entrambi i sensi: basta spingere e ruotano. Le luci non sono al neon, ma regolabili con effetto sole/luna. I televisori hanno sei canali di cartoni animati. Ogni spazio ha un colore diverso. Blu, giallo, verde. Tenui. Per riconoscere il proprio.

"Questo è un ospedale diverso da tutti gli altri - descrive sempre Izzi - per farlo non ci siamo ispirati a nessun modello estero particolare. Ogni cultura vive la malattia in modo diverso, il nostro impegno è di dare futuro alla pediatria del domani". Che parte da Parma. Riprenderci un po' di eccellenza, persa negli scandali politici e nei fatti di cronaca. A farlo ci pensa una struttura dal bel design vetrato. Quattordicimila metri quadrati su quattro piani. Operativa dalla seconda metà di febbraio, quando inizieranno i trasferimenti dei pazienti dagli altri dipartimenti del Maggiore. Prima quelli di oncoematologia pediatrica, che qui si trova al primo piano. Poi terapia intensiva neonatale, al secondo piano, così come neonatologia. Gli 89 posti letto disponibili, però, non verranno occupati subito. "Ci saranno tre fasi - pianifica il dottor Luca Sircana, direttore sanitario del Maggiore - i piccoli pazienti saranno seguiti da 180 persone: 53 medici, 139 infermieri e 40 tra operatori sanitari". Che si avvarranno delle ultime tecnologie informatiche: tutti i letti sono monitorati dal personale infermieristico con dei computer, mentre i medici hanno a disposizione un tablet per portarsi dietro i casi più critici.

E riprendiamoci un po' di merito anche nel modello economico. L'Ospedale dei bambini è il risultato di una partnership pubblico-privata. La novità? Che le imprese hanno aperto il portafogli per realizzare una struttura che resterà al pubblico. Rara eccezione in Italia. Per coprire i costi complessivi dell'opera - 34 milioni di euro - si è indetto un bando vinto dall'unico partecipante: la Fondazione Ospedale dei bambini, composta da tre importanti realtà parmigiane: Barilla ha versato 8,5 mln di euro (la prima donazione nell'anno nel centenario della nascita del fondatore Pietro Barilla), Fondazione Cariparma ne ha messi 7,5, e la ditta Pizzarotti due. In aggiunta, le risorse pubbliche: 9,9 mln dall'Ospedale e sei da Stato e Regione. Una collaborazione in tempi di crisi. Il modello della pediatria del domani parte da Parma. Stavolta, da imitare.


sabato 21 luglio 2012

Inaugurazione Novi Ark & Novi Park

 
 
 
Vi aspettiamo a Ottobre presso la nuova sede della Martini Light a Concordia sulla Secchia, ricostruita interamente nel completo rispetto delle vigenti norme antisismiche.
 
 

Il parcheggio interrato e il museo parco archeologico aprono sabato 21 luglio tra auto storiche, lanci di paracadutisti e rievocazioni storiche teatrali

 
 
Modena, 18 luglio 2012 - Auto storiche sfileranno per le vie del centro in direzione Novi Sad, paracadutisti si lanceranno in volo atterrando all’interno del parco. Sarà possibile fare due passi sulla strada romana rivivendo l’atmosfera dell’epoca guidati dalle ricostruzioni di esperti e attraverso una rievocazione storica teatrale introdotta dalle parole dello scrittore archeologo Valerio Massimo Manfredi.


Sono i principali ingredienti dell’inaugurazione del parcheggio interrato Novi Park e del parco museo archeologico Novi Ark in programma sabato 21 e domenica 22 luglio a Modena. A partire dalle 15.30 di sabato il parcheggio interrato sarà accessibile e, così come la navetta verso il centro storico, rimarrà gratuito per l’intero fine settimana, fino alle 24 di domenica.




Le iniziative prenderanno il via sabato alle 10, quando da piazza Grande partirà il corteo di auto storiche del Circolo della Biella che, dopo aver transitato per corso Duomo, piazza Roma, davanti al Museo casa Enzo Ferrari e lungo i viali, giungerà al parco Novi Sad, giusto in tempo per il taglio del nastro del parcheggio interrato e del parco archeologico dall’ingresso di via Fontanelli.


Alle 11 per la prima volta il Novi Park aprirà le porte alla città: interverranno il sindaco di Modena Giorgio Pighi, l’assessore al Centro storico, con delega al Piano sosta Daniele Sitta, il soprintendente per i Beni archeologici dell’Emilia-Romagna Filippo Maria Gambari e il presidente di Modena Parcheggi spa Roberto Davoli. L’arcivescovo di Modena e Nonantola Antonio Lanfranchi darà la benedizione augurale alla struttura.
Allieterà l’evento il jazz del Luca Barbieri Quintet e seguirà il buffet e brindisi “Cosa c’è sotto, quattro mani per Modena e Finale” degli chef Luca Marchini e Giovanna Guidetti. Saranno esposte le immagini “Gente di cantiere” del fotografo Gianni Volpi, “Dai cavalli al bel canto” (i pannelli che in questi anni di lavori hanno fatto da cornice al cantiere raccontando la storia del Novi Sad dal 1684 ad oggi) e le foto d’epoca di “C’era una volta il parcheggio”.
 
Alle 21.30 al Novi Ark (ingresso di viale Monte Kosica) “La strada si anima” con una presentazione di Valerio Massimo Manfredi e la pièce teatrale “Siamo rimasti troppo al buio”, che proporrà storie di fantasia che poggiano però su verità storiche confermate dai reperti archeologici venuti alla luce.
Lo spettacolo, a cura del Museo civico archeologico etnologico, sarà trasmesso anche in diretta streaming sul sito del Comune di Modena (www.comune.modena.it) e di alcuni organi di stampa. Al termine della rappresentazione seguirà un rinfresco a cura del Novi bar e dell’associazione Pomposa a prezzo fisso, il cui incasso sarà devoluto alle popolazioni terremotate.


La due giorni proseguirà domenica 22 luglio alle 18 con il lancio di paracadutisti della Scuola nazionale di paracadutismo sopra al Novi Ark. In contemporanea, dalle 18 fino alle 23, nell’anello del Novi Sad è in programma un mercato straordinario di abbigliamento, accessori e oggetti di antiquariato a cura dei consorzi Il mercato e Fiera antiquaria di Modena; tra i vari sarà presente anche lo stand della Protezione civile con in vendita le magliette dei Vigili del fuoco “TerreMO tiamo”.


Saranno inoltre organizzati giochi per ragazzi e animazioni a cura del Centro sportivo italiano e sarà possibile fare visite guidate al Novi Ark. Anche domenica il Novi bar e l’associazione Pomposa propongono un rinfresco pro terremotati. Per l’occasione è infine prevista un’apertura serale straordinaria della mostra Parco Novi Sad, archeologia di uno spazio urbano” al Lapidario romano di Palazzo dei Musei in viale Vittorio Veneto.
 
 
Approfondimento sul NOVI ARK:
 


sabato 10 marzo 2012

Inaugurazione Museo "Casa Enzo Ferrari"

Inaugurato a Modena il nuovo Museo Casa Enzo Ferrari: la storia di un mito, la vita di un grande uomo
E’ stato inaugurato il 10 marzo il nuovo Museo Casa Enzo Ferrari.
 

Padroni di casa i vertici del Museo, Piero Ferrari, Mauro Tedeschini e Adriana Zini, che insieme a Giorgio Pighi, Sindaco di Modena, al Presidente della Regione Vasco Errani e al Ministro degli Affari Regionali dello Sport e del Turismo, Piero Gnudi, hanno ricordato il mito del grande Enzo Ferrari.
Tante le personalità che insieme alla famiglia Ferrari hanno partecipato alla cerimonia: Lapo Elkann, Andrea De Adamich, Nicoletta Mantovani, Andrea Lucchetta, Benedetto Camerana, Presidente del Museo dell’Automobile di Torino, Maria Teresa De Filippis, la prima donna a guidare una vettura di Formula 1. La Motor Valley dell’Emilia Romagna, pochi chilometri quadrati attorno Modena, «è uno dei migliori biglietti da visita turistici dell’Italia agli occhi di tutto il mondo»: lo ha detto il Ministro del Turismo, Piero Gnudi.
 



sabato 16 aprile 2011

Inaugurazione Rocca Rangoni

In occasione degli eventi previsti da "Musei da Gustare" l'inaugurazione del"Cortile d'Onore della Rocca Rangoni e della Corte del Gusto" la cui illuminazione è stata curata da InnLight.